Gonfiore addominale e stipsi. Prendiamo il problema di pancia.

Se convivi da tempo con intestino pigro e pancia gonfia, il massaggio che illustro nel video può aiutarti a risolvere il problema. In questo trattamento adotto un’efficace combinazione di più tecniche: Digitopressione e Massaggio classico.

Con la Digitopressione vado a lavorare sui punti dell’agopuntura che mi consentono di favorire la funzionalità di stomaco, milza e intestino e con il massaggio classico agisco in maniera meccanica sollecitando la mobilità intestinale.

Come già forse saprai, io opero prevalentemente seguendo i principi della Medicina Tradizionale Cinese che prevede il trattamento di alcuni punti dei meridiani correlati con gli organi “sofferenti” o con organi associati: in questo specifico caso tratto diversi punti del meridiano di Vaso concezione (Ren Mai) per dare beneficio allo stomaco e favorire i movimenti dei visceri.

Agisco anche sulla milza, legata al movimento della terra e quindi allo stomaco per favorire l’azione di salita del puro, processo strettamente coinvolto con la creazione della nostra energia.

Proseguo poi con un massaggio dell’intestino crasso in tutte le sue parti: colon ascendente, trasverso e discendente. Concludo infine il trattamento con un massaggio circolare in senso orario dell’addome per favore l’evacuazione dei visceri.

Che efficacia ha questo trattamento? Posso dire che è molto alta. Infatti, sono tante le persone, soprattutto donne, che lo richiedono per combattere stipsi e gonfiori.

Detto questo, come molti di voi già sanno, io credo fermamente nel concetto “aiutati che il ciel ti aiuta”, e quindi vorrei elencarvi alcune delle cause dei problemi che abbiamo descritto in modo che possiate diventare “piccoli medici” di voi stessi.

Innanzitutto, secondo la MTC gonfiore addominale e stipsi sono legati alla debolezza funzionale di Milza e Stomaco. Se la Milza non funziona come dovrebbe l’essenza degli alimenti non viene distribuita agli organi e ristagna nell’addome. Allo stesso modo, l’inefficienza dello stomaco comporta una mancata spinta degli alimenti verso l’intestino causando ristagno degli alimenti.

Tutto questo causa non solo stipsi, gonfiore e malessere ma anche senso di debolezza generale, debolezza muscolare e in alcuni casi inappetenza, in quanto il processo di trasformazione del cibo non si completa come dovrebbe e il nostro corpo resta senza energia e si trova, oltretutto, pieno di tossine da eliminare.

Ecco come possiamo aiutare il nostro stomaco, la nostra milza e il nostro intestino a recuperare funzionalità corrette.

EVITARE DI MANGIARE MALE.
Mangiare male non significa solo mangiare il cosiddetto cibo spazzatura. Anche una dieta ricca di cibi raffinati, con molto zucchero, poca verdura o frutta fresca, alcool e medicinali presi “alla leggera” è “spazzatura” per il corpo. Oppure seguire una dieta “alla moda” che magari prevede solo carboidrati o solo proteine. Oppure mangiare sempre gli stessi cibi perché ci piacciono o perché non abbiamo tempo da dedicare alla cucina. Anche questo non è sano per il nostro corpo.

EVITARE DI MANGIARE TROPPO E SPESSO.
Mangiare troppo e in continuazione  sovraccarica lo stomaco ostacolandone la funzionalità. Il lavoro dello stomaco è complesso e delicato e se ingeriamo cibo in eccesso o troppo spesso, ecco comparire senso di pienezza, acidità, alito cattivo, eruzioni cutanee. E’ il modo del nostro stomaco di dirci che non ce la fa. E noi che facciamo? Lo ignoriamo affidandoci all’amica “pastiglia” per combattere reflussi, dolori e costipazione. In questo modo i malesseri che inizialmente possono fungere da campanello d’allarme per aiutarci a correre ai ripari, col tempo si trasformano in vere e proprie patologie.

Supponiamo di aver cambiato queste abitudini e di aver cominciato a mangiare di meno e più sano (alimenti integrali, frutta e verdura di stagione etc), tuttavia  le cose non migliorano. Che fare?

Vale la pena considerare tutte le altre cause che “stressano” la nostra pancia per imparare ad evitarle.

EVITARE CIBI FREDDI. ALLO STOMACO PIACE CALDO.
Gelati e bevande fredde ostacolano le funzioni degli organi digestivi rallentando la circolazione del sangue e dell’energia. Basta pensare che in Cina i pasti si accompagnano con acqua calda, che aiuta lo stomaco nel processo digestivo. I cibi freddi in MTC sono considerati anche frutta e verdura cruda e frutta quando mangiati in eccesso.

EVITARE DI MANGIARE DI CORSA E TENERE RITMI REGOLARI
Essere regolari negli orari dei pasti, assumendo quantità via via inferiori nella giornata (dalla colazione più ricca alla cena più leggera), aiuta i nostri organi digestivi. Mangiare con calma, assaporando quando abbiamo nel piatto e dandoci il tempo di digerire prima di rituffarci nel lavoro, sono dei veri toccasana.

EVITARE CIBI SPEZIATI. IL CALDO CHE NON PIACE ALLO STOMACO.
Secondo la medicina cinese, non solo le salse o i cibi speziati ma anche i cibi affumicati e conservati sotto sale oltre all’alcool sono cibi che producono calore eccessivo nello stomaco causando sete, gonfiore, alito cattivo e bocca “impastata”. Consumiamoli solo occasionalmente.

EVITARE FRITTI, GRASSI E LATTICINI. PROTEGGIAMOCI DALLE MUCOSITA’.
Questi cibi favoriscono la creazione di mucosità dannose per il nostro corpo che costituiscono la condizione di base per l’insorgere di fermentazioni, gonfiori e conseguenti problematiche via via più complesse.

EVITARE TENSIONI DURANTE I PASTI
Il pranzo di lavoro è quanto di più pesante ci sia da digerire, anche se nel piatto abbiamo un’insalatina senz’olio. Non siamo fatti lavorare, discutere e magari arrabbiarci mentre mangiamo. Perché il nostro corpo non assimilerà quello che gli serve ma, al contrario, molto probabilmente assimilerà le emozioni negative.

IN SOSTANZA EVITIAMO:

– pasti di corsa
– discussioni durante i pasti
– ricominciare subito a lavorare dopo i pasti
– mangiare troppo tardi la sera
– mangiare quando si è tesi, nervosi o preoccupati
– saltare la colazione e mangiare tanto la sera
– seguire diete drastiche
– fare digiuni sporadici seguiti da “abbuffate”

Infine, il movimento. Se non ci muoviamo, nemmeno le nostre funzioni vitali si muovono.

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