Lo stretching che piace è quello passivo.

Se fai stretching dopo l’attività sportiva forse non avrai mai bisogno di questo massaggio.

Se non è cosi, ti consiglio lo stretching passivo che ti aiuta a combattere svariati dolori, primo fra tutti la lombalgia. Ed è anche molto gradevole.

Come mai propongo lo stretching passivo nei miei trattamenti?
Perché la maggior parte dei miei pazienti non fa stretching.

E arrivano spesso da me con diversi dolori, spesso localizzati a livello lombare. Ecco quindi che il mio trattamento di allungamento fa loro un gran bene.

I muscoli, infatti, hanno bisogno di essere rinforzati ma al contempo allungati. Perché solo così il muscolo “respira”, viene irrorato di sangue, recupera meglio la fatica.
Ma non solo.

C’è di mezzo il solito discorso energetico che faccio sempre: se il muscolo è contratto, l’energia (qi), intesa come energia vitale, non scorre armoniosamente nel corpo.
E di questo ne risentono non solo i muscoli ma anche gli organi e quindi le corrispettive funzioni.

Molti malesseri che sentiamo possono essere in qualche modo legati alle nostre contrazioni muscolari o a cattive posture che assumiamo anche durante lo sport.
Detto questo, lo so, lo sportivo ritiene spesso lo stretching come la parte più noiosa della sua attività.

Vi invito però a guardare questo breve video: scommetto che sentirete sollievo anche solo nell’osservare quello che faccio.

Innanzitutto, scuoto vigorosamente piedi e caviglie mobilizzando l’anca e sciogliendo caviglie e ginocchia.

Poi eseguo uno stretching passivo della parte posteriore delle gambe, sul meridiano di vescica, creando una leggera trazione.

A seguire, allungo la zona posteriore, piegando le gambe del paziente in posizione fetale.
In questa posizione sentite tutto il gradevole allungamento della zona lombare che si rilassa.

In questo modo, infatti, andiamo a invertire la curva lordotica, contrastando l’iperlordosi. Come vedete, nel trattamento utilizzo svariati tipi di mobilizzazioni che sciolgono la zona lombare.

Concludo infine con un tamburellamento dei piedi, la cui vibrazione si ripercuote in tutto il corpo, creando un salutare sommovimento energetico.

Che ne dite? Se provate questo trattamento,magari potreste cominciare a fare stretching da soli.
Ve lo auguro caldamente perchè vedo i risultati straordinari in chi pratica questa attività con regolarità.

Per prenotare un massaggio o un trattamento di Riflessologia, Digitopressione e Tuina riconosciuti dalle Casse Malati.
Vivo e lavoro a Lugano.

Roberto Bianchi
Centro InEquilibrio
via Molinazzo 4A, Cassarate – Lugano
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